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Brindisi e Dintorni

Cosa vedere a Brindisi e dintorni itinerario suggestivo lungo la costa salentina 

 I dintorni di Brindisi, con Egnazia con il suo parco archeologico ed Ostuni, sono tra le destinazioni più popolari della Puglia. La città di Brindisi invece è di solito sottostimata e rientra difficilmente tra le tappe di un tour ideale della Puglia. Ci sono però tante ragioni per visitare questa città antica, considerata già al tempo dei Romani la porta dell’Oriente, perché dal porto di Brindisi partivano le navi che commerciavano con la Grecia e con la Turchia

Da Brindisi si segue la costa verso nord- ovest da S. llaria del Casale con la SS 379, che attraversa la Riserva  naturale dì Torre Guaceto.
La costa prosegue in un’alternanza di spiagge e calette rocciose.
Presso l’incrocio per Lido Specchiolla si abbandona la viabilità nazionale per
un percorso minore tra gli ulivi, mandorli e boschetti di lentisco fino a
Carovigno e a Ostuni, Ultima tappa, tornati alla viabilità a costiera, l’area
archeologica di Egnazia.

  • 1 tappa Santa Maria del Casale
    Voluta sul finire del ‘in secolo da Filippo I d’ Angiò, principe di Taranto,
    e dalla moglie Caterina Valois. la chiesa segna il  crepu-colo
    dell’architettura romanica a Brindisi e la nascita di quella gotica. Si
    tenne qui nel 1312 il celebre processo con cui fu sciolto ordine dei
    Templari. Sulla facciata* cuspidata. percorsa da lesene che
    sorreggono archetti, si apre il portale sovrastato da un ro/pensile di
    elegante fattura composto da una successione scalare di mensole in aggetto che crescono dai basso verso l’alto. Il gioco cromatico del paramento murario, realizzato in arenaria grigia e dorata, crea una raffinatissima orditura geometrica.
    L’interno a croce latina fu ricoperto di affreschi*alla maniera bizantina (m secolo);sulla controfacciata spicca un notevole Giudizio Universale* dì. Rinaldo da Taranto
     
  • 2 tappa Riserva naturale statale e Area marina   protetta di Torre Guaceto
    Vegliata (la una torre costiera del Cinque cento, costiera protetta si stende per oitre-1100 ettari (li terra e circa 2200 di mare uno sviluppo costiero di 8 km, ed una zona di inestimabile valore naturalistico, movimenti ambientalisti se ne sono partiti dagli anni ’70 del xx secolo, Menem()l’imposizione di vincoli che ne hanno permesso la conservazione. Guaceto deriverebbe dall’arabo Gau o Wau, che significa acqua dolce’, ed è località indicata come GawSit anche sulla carta nautica del geografo musulmano alldrisi (xii secolo). 
    I ritrovamenti archeologici soprattutto ceramiche-documentano una frequentazione del sito fin dall’età del Bronzo. La Riserva terrestre
    si compone di ambienti diversificati:: il  litorale, la macchia
    mediterranea, la zona umida e una bellissima selva di ulivi centenari
    nell’entroterra. Solo alcune spiagge, alternate a brevi tratti dì scogliera,
    sono accessibili: parte della costa è sotto protezione assoluta, poiché
    frequentata da specie rare tra cui la beccaccia di mare.
    Dietro la duna, dove affiora la falda acquifera, dominano la cannuccia e altre specie vegetali, mentre predominano gli uccelli (tarabusi, folaghe e tuffetti). L’ area marina tutela acque caratterizzate dna straordinaria diversità biologica e e improntata alla pesca sostenibile. esplorabili anche a pochi metri di profondità prateria di poseidonia oceanica e gorgonie ammantano i fondali più profondi. Ai vari centri visite si possono approfondire i temi naturalistici, mentre un allestimento multimediale e una raccolta di reperti illustrano gli cavi archeologici al villaggio età del Bronzo.
    Alla riserva si accede attraverso due punti; Punta penna grossa, a Nord e
    Pani a sud, entrambi dotati di parcheggi, area bar e servizio noleggio
    lettini e ombrelloni; da Punta penna grossa si possono raggiungere, la
    spiaggia della Zona B e un servizio navetta. Per gli amanti della vela c’è
    un centro velico. Dagli ulivi secolari sella riserva si produce l’oro del
    parco, un pregiato Olio Dop Biologico, mentre il pomodoro  fiaschetto di
    Torre Guaceto, cosi detto per la forma, è stato salvato dall’estinzione e
    inserito tra i presidi Slow food pugliesi, con reti a tremaglio largo che
    non catturano i pesci ancora non maturi.

  • La costa di Specchiolla e Savelletri
    é un tratto di costa caratterizzato  da basse piattaforme rocciose tra
    cui di tanto in tanto si aprono mezzalune sabbiose e calette incastonate ta gli scogli. Nell’immediato entroterra si trovano camping e masserie mentre alcune  torri costiere fanno fa guardia a località legate esclusivamente al turismo estivo sono le marine di Carovigno (Specchiolla e Torre Santa Sabina)  quest’ultima formata sa una serie di insediamenti che si allungano per una ventina di chilometri. Si susseguono, Torre Pozzella  e il bellissimo tratto di Costa Merlata, Il
    porticciolo turistico di Villanova con il suo basso castello e Monticelli che conservano i ruderi si un villaggio dell’età del bronzo.
    Segue il cospicuo agglomerato residenziale privato di Rosa Marina. Dal
    2006 il tratto costiero tra Torre San Leonardo e Torre Canne rientra nel
    Parco Regionale delle Dune Costiere che tutela per circa 8 km dune
    ricoperte si ginepri secolari e mirti lentischi gigli di mare e importanti
    aree umide retrodunali. Il parco prosegue nell’entroterra tra masserie
    storiche e ulivi monumentali pascoli e seminativi ( il pomodoro Regina di Torre Canne è un presidio slow food) dune fossili dove fioriscono le
    orchidee selvatiche e antiche lame dove non  è raro incontrare grotte.
    fino ai Dolemn di Montalbano databile al II millennio . a,C. Rivolgendosi
    all’ente tutela è possibile informarsi su itinerari ciclopedonali escursioni
    e degustazioni . Nuovamente sulla costa, si incontrano le marine di Fasano, e il centro peschereccio, di Torre canne, frequentata stazione balnearea centro termale. Nei chioschi in località forcatella, si gustano in stagione ricci di mare.
    Poco prima di giungere ad Egnazia, Savelletri, è una località
    di richiamo alle spalle si trova il rinomato golf club all’interno della
    lussuosa masseria San Domenic
    o

Brindisi e Dintorni

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Tutte le stagioni

Str. per Sbitri, 16, 72100 Brindisi BR, Italia

km

ora

Itinerario gratuito

consiglierei a tutti savelletri 1il mare cristallino della Torre Guaceto 1la belleza del lugar Brindisi 2specchiolla 1